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Lettera di P. Massimo ai benefattori Lima, 13 Febbraio 2010
Carissimi amici, approfitto appena fresco del ritiro fatto a Chasica con i sacerdoti di Pucallpa per scrivervi ringraziandovi e dicendovi un po’ ciò che ho fatto e vissuto in questo nuovo anno 2010. In gennaio sono andato con i miei oratoriali più fedeli (20 fra i 9 e i 16 anni) più 5 catechisti a forestare un terreno che Mons. Gaetano (il mio Vescovo, quello che mi ha ordinato) ha comprato per costruirci il nuovo seminario di Pucallpa. Sono state 3 settimane belle (come paragone potete pensare al Grest o alla Capanna); per i ragazzi è stata un’avventura nuova, per tanti era la prima volta che dormivano fuori casa, soprattutto i più piccoli. Alla mattina facevamo la meditazione sulla vita di Don Bosco e le preghiere, colazione, qualche canto dell’oratorio, poi tutti a pulire il terreno, fare buchi, piantare. Alle 5 e mezza gioco, S. Messa o Rosario, cena, e alla sera stupidate per divertirci e al dormitorio. Vi confesso che per domarli oltre che alle caramelle e ai giochi è scappato anche qualche schiaffone… che poi alla fine abbiamo ricordato con allegria. Purtroppo a volte il mio fisico cedeva, anche per il caldo insopportabile. Abbiamo piantato 1.600 alberi tra cui caoba e cedri così adesso posso morire in pace, visto che è da quando vado alle elementari (con la maestra Bice, Felicita, il maestro Fosti) che mi hanno fatto venire i rimorsi per il problema della deforestazione dell'Amazzonia! Scherzo, però è un lavoro proprio bello. Il prossimo anno voglio fare almeno 5 o 6 settimane (voglio raggiungere 5.000 piante) con gli oratoriani più fedeli. Anche perchè i ragazzi durante le vacanze (che sono da gennaio ad aprile) non fanno proprio niente e continuano a dirmi “Padre andiamo ancora a forestare!”. Dovevate vedere la loro faccia contenta quando li ho pagati più o meno 35 euro per 3 settimane, 70 euro i catechisti più grandi. È un modo per tenerli vicini e aiutarli perchè possano comprarsi le penne, i quaderni... ma la maggior parte di loro ha debiti per l'acqua, la bottega, ecc. io mi sono gasato un po', ma credetemi è solo una goccia nel mare. Continuando i miei sogni, voglio fare un vivaio di piante in parrocchia per dare lavoro ai ragazzi. C'è un signore che verrebbe a darmi una mano; vi farò sapere. Ci sono piante che in 10 anni si possono già usare per fare perline e tavole per le loro case-baracche. In questo periodo ho anche cominciato a preparare 75 bambini e ragazzi al Battesimo e Prima Comunione. È un bel gruppo e stanno facendo bene: canti, quaderno, preghiere e lezioni a memoria. Vi prego di pregare per loro che riceveranno Gesù per la prima volta l'11 di Aprile. Pregate con me perchè si innamorino di Gesù, che abbiano sempre una viva e seria vita spirituale, poi il resto verrà da sé. Preparare i bambini mi fa bene, mi fa tornare al succo della mia vocazione, cioè dire che Gesù ci ama e tutta la nostra vita dipende da Lui. Penso al terremoto ad Haiti. Ho fatto tante prediche sull'essere pronti a morire... e noi siamo pronti all'incontro con Gesù? Tutti i problemi si riducono a quello. Ho da dirvi anche altre novità; ho in casa per un paio di mesi due volontari italiani: Patrizia, brianzola e capa della Croce Bianca e Giacomo, muratore di Chiavenna. Non mi sembra vero di poter parlare con due persone che non mi chiedono niente. A parte questo son proprio bravi; lei segue tutti i malati, compra medicine, latte in polvere..., ascolta i poveri (che poi manda a me), riordina la casa. Ora sta ricamando le borse che regaleremo alle Prime Comunioni. Per fortuna il Signore ha inventato le donne! Giacomo segue gli operai e sta costruendo la nuova infermeria. Stiamo diventando amici, sono contento. Dimenticavo di dirvi che sono arrivati i cartoni con il container dall'Italia con i regali che mi avete fatto, l'ostensorio, la campana, i vari Crocifissi, i libri,... che bello! Vi ringrazio per tutto davvero. Se avete voglia e tempo scrivete che mi fa piacere. Passate una Quaresima di Preghiera e Carità e una santa Pasqua. Vi ricordo nelle mie preghiere, con un fortissimo abbraccio vostro P. Massimo |