![]() |
| [ Versione per la stampa, file .pdf ] |
|
Carissimi amici,
Sono Massimo, un ragazzo di Delebio (So) di 29 anni. Da quattro anni sono in Perù, in una missione situata a 3.300 mt s.l.m., che si chiama S. LUIS. La missione è nata per poter aiutare gli abitanti della zona, i “campesinos” ( = contadini delle Ande) nelle loro varie necessità. I campesinos vivono essenzialmente dei prodotti che coltivano ( patate, mais, grano, cereali) e di pastorizia, non hanno nessun aiuto dallo stato peruviano, così se il loro raccolto va male, si ammalano, invecchiano o capita loro qualche disgrazia imprevista, restano soli nella loro miseria. Sono molti gli aiuti che diamo a questa gente, li riassumo in 4 punti: 1) DARE LAVORO AI PADRI DI FAMIGLIA 2) ASSISTENZA SANITARIA : 3) IMPEGNO EDUCATIVO : 4) IMPEGNO PASTORALE ( educazione religiosa): Le persone raggiunte in vario modo dal nostro aiuto sono migliaia; solo l’oratorio di S. Luis, di cui io sono il responsabile, supera i 2.000 ragazzi, tra maschi e femmine. I ragazzi oratoriani ogni sabato lavorano gratuitamente per aiutare le persone più povere di loro e la domenica partecipano alla S. Messa ( alcuni di loro per raggiungere S. Luis camminano per 3 ore), ascoltano il catechismo, cantano, giocano e concludono la mattinata tutti insieme con una minestra offerta a tutti: la “sopa”. Tutte queste attività che vi ho elencato, più tante altre che il tempo non mi permette di elencare e spiegare dettagliatamente, sono possibili solo grazie all’aiuto di tante persone buone che regalano il loro tempo, le loro capacità e i loro soldi per questi nostri fratelli, figli del nostro stesso Padre. Fra i vari aiuti, sono molto importanti i container di viveri che giungono dall’Italia. I viveri raccolti nelle varie parrocchie rappresentano metà dello stipendio che diamo a tanti padri di famiglia, servono per sostenere le ragazze madri, le vedove, le mogli abbandonate, i vecchietti soli ……e con questi viveri paghiamo anche i ragazzi che durante le vacanze fanno le “forestazioni” o le costure. I viveri servono anche a sfamare le tante persone accolte nelle nostre case di cura e di formazione. Senza i viveri raccolti in Italia di casa in casa non sarebbe possibile svolgere un lavoro così completo ed efficace in missione! Dubitate sempre di chi dice: “Tanto non cambia niente!”. Non è vero!!!: è una scusa per non fare del bene e per non uscire dalla cappa di pessimismo e di scoraggiamento che aleggia, aimé, anche su tanti cristiani d’Europa, dove lo stile di vita è tutt’altro che sobrio. La proposta che vi faccio, in collaborazione con le Parrocchie (bassa Valtellina, provincia di Sondrio), per tutta la Quaresima è quella di provare a rinunciare ogni giorno a qualche vizietto ( 1 caffè al bar, 4-5 sigarette, un dolce..) per comprare un chilo di viveri ( pasta, zucchero, farina, olio in lattina e cibi in scatola) da donare ai poveri del Perù. Ringrazio tutti per le preghiere e gli aiuti che darete, sia in viveri che in soldi, mi piacerebbe poter ringraziare ciascuno singolarmente e in modo speciale, ma non mi è possibile e quindi approfitto di queste righe per arrivare a tutti.. Sono convinto che il nostro Padre che vede nel segreto ci ricompenserà, la carità fa bene a tutti e, come dice S. Pietro, copre una moltitudine di peccati e nella nostra società di peccati ce ne sono tanti : il più brutto è di dimenticarsi di Dio. Il gesto di mettere ogni giorno un alimento nello scatolone che è stato recapitato ad ogni famiglia ci permette di ritornare alla semplicità e sarebbe ancora più vero se fosse accompagnato con una preghiera in famiglia al momento dei pasti. Nei giorni 29 e 30 marzo i ragazzi dell’O.M.G. passeranno nelle vostre case a raccogliere i viveri che avrete preparato : ognuno darà ciò che ha potuto risparmiare (non conta la quantità, ma il cuore con cui si regala). A questo momento di raccolta vorrei invitare anche i ragazzi del vostro oratorio, insieme ai loro genitori. I viveri raccolti nei diversi paesi saranno inscatolati, messi nel container (può contenere fino a 260 quintali di peso e il costo della spedizione è di 3.500 euro), che sarà trasportato a Genova e da lì imbarcato per Lima. La navigazione sarà di circa un mese. Giunti al deposito di Lima, i viveri saranno caricati su camion e distribuiti nelle varie spedizioni, in base alle necessità, percorrendo anche 15-20 ore di viaggio. Pensate da quante mani di persone buone e generose vengono toccati questi viveri prima di essere “finalmente mangiati”. Qualcuno potrebbe obiettare: “Perché non raccogliete soltanto offerte in soldi e poi comprate direttamente i viveri in Perù?”. La risposta è : “Il costo d’acquisto dei viveri in Perù è molto superiore al nostro ed inoltre la qualità degli alimenti è inferiore”. Non mi resta che augurare BUONA QUARESIMA E BUONA PASQUA A TUTTI, nella convinzione che è bello faticare insieme per cercare di alleviare la sofferenza! GRAZIE ancora di cuore Vostro Massimo |